Un’auto solare italiana sfida il mondo in Australia

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Tra le varie possibilità di alimentazione in cui si cimenta il settore dell’auto, una delle più complesse da percorrere è quella riguardante l’energia solare.

Ad oggi ci sono alcuni modelli spinti da carburanti e altre possibili soluzioni ecologiche che cominciano a dare vita a produzioni di serie prossime a creare anche  un particolare mercato della vendita di auto usate e, anche per le vecchie auto d’epoca gli esperti sono alla ricerca di soluzioni che le rendano meno inquinanti.

Sono infatti oggetto di studio fluidi speciali e altri accorgimenti tecnologici come l’auto a energia solare, anche se ancora si muove a livello di prototipi. Tra quelli più interessanti in termini di studi e ricerche utili per l’auto del futuro va annoverata senz’altro Emilia II, l’auto recentemente presentata al pubblico nel Museo Ferrari di Maranello.

Realizzata in carbonio, kevlar e nomex è alimentata da quattrocento celle fotovoltaiche al silicio – disposte su una superficie di circa sei mq – che convertono i raggi del sole in elettricità.

Prossimamente, dal 16 al 23 ottobre, questa auto rappresenterà, come unica presenza, l’Italia al World Solar Challenge 2011 di Darwin in Australia – la più importante competizione per auto a energia solare fondata nel 1989 – dove si accingerà a correre tremila chilometri di deserto australiano a impatto zero.

Tutta la parte elettrica e meccanica del veicolo è stata progettata dall’Università di Bologna, nel Dipartimento di Ingegneria elettrica ma, fino ad ora, il progetto non ha avuto nessuna sponsorizzazione rilevante.

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Energy News

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