Calcolo incentivo Conto Termico per Pompe di Calore

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Il nuovo Conto Termico, in vigore da giugno 2016, come abbiamo più volte detto nel corso dei nostri approfondimenti, ha apportato e apporterà numerose novità, virando i consumi energetici verso una maggiore sostenibilità di edifici pubblici e privati. Lo fa con un fondo messo a disposizione di ben 900 milioni di euro, di cui 700 destinati agli interventi delle P.A e 200 ai privati (singoli cittadini o imprese).

Come sono erogati gli incentivi?

Gli incentivi vengono erogati  tramite rimborso economico accreditato direttamente sul conto corrente di chi lo richiede, in un periodo di tempo che va dai 2 ai 5 anni (per le spese più importanti). Tali incentivi, possono coprire, per  spese sostenute di sostituzione impianti, da un minimo del 40% a un massimo del 65% (per lavori che rendono un edificio NZEB, cioè a energia quasi zero) e rimborsano (al 100% le P.A e al 50% i privati) anche le spese sostenute per consulenze, tecniche, redazione di diagnosi energetiche e redazione APE.

Tra gli interventi incentivati, c’è anche la spesa per le pompe di calore elettriche o a gas che, essendo tecnologie rinnovabili capaci di fornire energia termica, ed essendo stata innalzata la soglia di accesso, rientrano nel nuovo incentivo.

Per ottenere l’accesso all’incentivo, bisogna inoltrare domanda al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) attraverso l’apposita scheda-domanda resa disponibile sul PortalTermico entro 60 giorni dalla data di conclusione dei lavori, ovvero entro i 60 giorni dalla data in cui sul portale del GSE è stata resa accessibile la domanda, che fornisce informazioni sull’intervento e sull’immobile. Nella domanda bisogna indicare il tipo di intervento e la spesa che è stata necessaria per la realizzazione dell’intervento, bisogna poi dimostrare la sostituzione del vecchio apparecchio. La legge prevede che l’intera documentazione sia conservata per un periodo di 7 anni.

Ma come si calcola l’incentivo del conto termico per le pompe di calore?

Metro del calcolo non sono le spese sostenute per sostituire l’impianto ma l’energia termica prodotta. Il Decreto predispone schemi di calcolo determinati per tecnologia per quegli interventi finalizzati a produrre energia termica da fonti rinnovabili con potenza complessiva inferiore a 2.000 kW termici di piccole dimensioni. LE linee guida si basano su :

  • Coefficienti di valorizzazione dell’energia prodotta, secondo le tabelle dell’Allegato al Decreto,
  • Producibilità presunta di energia termica dell’impianto installato, in relazione alla grandezza e alla zona climatica.

Nello specifico, le pompe di calore a gas devono avere un coefficiente di prestazione (GUE) almeno pari ai valori indicati nella s tabella di seguito dell’Allegato I del Decreto.

tabella

 

Per quanto riguarda i pagamenti, con il Nuovo Conto Termico 2016, saranno ammesse modalità di pagamento online e tramite carta di credito per attestare le spese sostenute.

 

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