Cina: primo conto energia nazionale

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Cina: primo conto energia nazionale

La commissione cinese per lo Sviluppo e le riforme (NDRC), in queste ultime settimane ha concepito uno standard di riferimento per tutte le tariffe incentivanti legate all’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici.

La Cina è il più grande consumatore energetico e maggior produttore di CO2 del mondo e introducendo questo sistema di incentivazione unico cerca di potenziare gli investimenti e di far crescere numericamente i progetti legati alle fonti di energia rinnovabile, in particolar modo cerca di lanciare il più possibile il fotovoltaico.

Le tariffe fissate a Pechino sono identiche per tutte le altre zone del paese e per questo motivo si può parlare di un primo sistema di incentivi nazionali per il fotovoltaico.
I produttori cinesi dei pannelli solari hanno il dominio sul mercato mondiale ma nonostante questo la potenza installata è ancora scarsa.

Il conto energia cinese faciliterà il calcolo dei costi d’investimento e il ritorno economico per i vari progetti incrementando il settore fotovoltaico nazionale con l’obiettivo di raggiungere il 11,4% dell’approvvigionamento energetico dalle fonti rinnovabili.

L’incentivo prevede 1,15 yuan (circa 0,13 centesimi di euro) per ogni kWh prodotto, per tutti i progetti approvati entro lo scorso primo luglio e realizzati entro la fine dell’anno 2011.

Per i progetti che invece sono stati approvati dopo tale data l’incentivo è di 1 yuan/ kWh, ad eccezione per gli impianti fotovoltaici installati in Tibet che sono destinati a ricevere sempre la tariffa più elevata. I precedenti incentivi erano compresi tra 0.73 e 0,99 yuan/kWh.

Il governo cinese con questa sorta di conto energia nazionale ha l’obiettivo di velocizzare la costruzione di parchi fotovoltaici con potenza disponibile, entro il 2015, di 10 GW, dieci volte maggiore della capacità attuale.

L’NDRC prevede che i nuovi incentivi faranno sì che, entro il 2011, nel Paese asiatico possano venire installati 2 GW di capacità.

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