
La programmazione europea 2007-2013 che finanzia i progetti regionali di sviluppo economico, agricolo e le attività formative, prevede, infatti, delle interessanti novità, come la possibilità di una stessa Regione di utilizzare per l’obiettivo di rilancio, sviluppo e formazione, i Fondi di Sviluppo Rurale, i fondi del FSE ( Fondo Sociale Europeo) e quelli del FESR ( Fondo Europeo di Sviluppo Regionale).
Ogni regione, periodicamente, grazie alla sinergia e disponibilità di questi fondi, può lanciare dei bandi formativi nei settori ritenuti peculiari e pertinenti al suo sviluppo, anche nel settore delle energie rinnovabili. Si tratta di corsi che gli allievi possono frequentare gratuitamente, ottenendo alla fine del modulo formativo, un attestato valido e riconosciuto ai fini dell’avvio di un’attività imprenditoriale.
Per accedere a questi corsi, vengono richiesti alcuni requisiti relativi alla materia oggetto di studio, dunque possesso di precisi titoli di istruzione, ma anche , talvolta, lo stato di disoccupazione ed un certo limite di età. Non tutti i corsi richiedono limiti di status o anagrafici, molti sono aperti ai cittadini residenti nei comuni della Regione che lancia il progetto formativo.
Anche chi è già imprenditore nel settore delle energie rinnovabili può cogliere in queste opportunità di formazione, delle utili possibilità di aggiornamento, mentre chi vuole imparare a muoversi nel settore medesimo, anche per trovare lavoro come dipendente di aziende, può trovare delle occasioni formative, abilitanti e poco costose. Non solo, molti di questi corsi prevedono pure una retribuzione oraria e dei rimborsi spese.
Un metodo per trovare corsi pubblici di formazione per le energie rinnovabili, è quello di collegarsi, spesso, al sito ufficiale della propria Regione di residenza, dove vengono periodicamente pubblicati i bandi per la formazione che utilizzano i fondi europei.







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