
Questi aiuti finanziari, in parte a fondo perduto ed in parte a tasso agevolato, coprono le spese che le aziende agricole effettuano per realizzare impianti di produzione di energia dalla biomassa. Con questo termine si intendono gli scarti di natura animale o vegetale riciclati e lavorati al fine di produrre energia.
I contributi, erogati dalle Regioni tramite accordi con il Ministero dell’Ambiente, finanziano le spese di acquisto di macchinari ed attrezzature specifiche per la lavorazione della biomassa, trasporto e stoccaggio dei materiali, mentre non finanziano la produzione di energia da scarti legnosi che hanno subìto trattamenti che ne modificano le caratteristiche naturali, come la verniciatura.
Per fruire di questi aiuti, le aziende singole o riunite in consorzi devono consultare gli appositi bandi emanati dalle Regioni e presentare apposita istanza, debitamente sottoscritta e documentata, da inviare agli indirizzi ed entro le scadenze indicate nel bando stesso.
Le aziende richiedenti devono possedere anche precisi requisiti, come l’iscrizione alla Camera di Commercio da un certo periodo di tempo, al momento della presentazione dell’istanza di contributo. Tutte le modalità ed i requisiti di presentazione della domanda vengono chiaramente spiegati nei bandi di finanziamento. Uno di questi è disponibile presso il sito della Regione Abruzzo.








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