Decreto Rinnovabili: tolto il limite per il fotovoltaico

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Il D.Lgs sulle rinnovabili che sarà discusso oggi dal Consiglio dei Ministri ha portato dietro di sé una serie di polemiche per il timore che potesse compromettere il futuro delle energie rinnovabili in Italia ed i relativi posti di lavoro di migliaia di addetti.

Il principale pomo della discordia era il tetto  massimo alla potenza installata fissato a 8GW. Dopo le polemiche e l’intervento del ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo,  dalla bozza del decreto, che porta la firma del  ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, è stato tolto questo tetto che fissava un limite oltre il quale non si sarebbe più potuto beneficiare degli incentivi, ovvero delle tariffe del Conto Energia per il fotovoltaico.

Le correzioni si invocano anche su altre parti del decreto come l’eliminazione di ulteriori vincoli allo sviluppo delle energie rinnovabili.  Il provvedimento del Ministro serve a recepire la direttiva europea sulle rinnovabili 2009/28/CE. La bozza è già stata discussa nella riunione preparatoria al CdM, di martedì primo marzo.

Ad esprimere timori e perplessità sul decreto sono state associazioni ambientaliste, grandi aziende del settore e parti politiche di territori interessanti dal settore come la Sicilia dove si è temuto che il decreto potesse dare un duro colpo alle imprese ed ai relativi lavoratori impegnati in un settore che nell’Isola ha avuto negli anni uno sviluppo notevole.

La polemica verteva anche sull’idea che le misure restrittive allo sviluppo delle rinnovabili fossero un modo per incentivare la produzione di energia nucleare. Nel 2010 la produzione  di enegia elettrica da impianti fotovoltaici ha raggiunto numeri incoraggianti che coprono circa il 3% della produzione totale di energia elettrica con buone prospettive per centrare per tempo, se non in anticipo, gli obiettivi del 2020. Adesso,  che si aspetta a momenti l’approvazione della norma, possiamo solo dire che le energie pulite non hanno mai fatto male a nessuno, perché non continuare su questa strada?

Fonte immagine: pienosole.it

 

 

 

 

 

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Energy News

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