Energia solare nella sonda NASA Juno: mai niente l’ha utilizzata così lontano dalla Terra.

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La NASA è pronta a lanciare una missione verso il pianeta Giove (la partenza è programmata per il 5 agosto 2011). Questa sonda spaziale è destinata ad affondare in profondità nelle nubi di Giove per rilevarne la composizione. La sonda si chiama Juno è passerà alla storia anche perché sarà la sonda spaziale più lontana dalla Terra a fare uso di pannelli solari come fonte primaria di energia elettrica. In passato le missioni spaziali nei pianeti più lontani del Sistema Solare avevano utilizzato delle batterie nucleari per fare funzionare i dispositivi elettronici delle sonde spaziali, questo perché un pianeta come Giove è circa 5 volte più lontano dal Sole di quanto lo sia la Terra, quindi la potenza energetica solare a quella distanza è circa 25 volte più bassa di quella che c’è sulla Terra (la potenza radiante è inversamente proporzionale al quadrato della distanza dalla sorgente luminosa).

Energia solare nella sonda NASA Juno: mai niente lha utilizzata così lontano dalla Terra.

La missione era stata programmata inizialmente per un lancio nel 2009, ma questo è stato spostato nel 2011 a causa di difficoltà finanziarie della NASA. I problemi economici erano dovuti al fatto che si intendeva utilizzare dei pannelli solari high-tech basati su celle solari all’arseniuro di gallio, invece del normale generatore termoelettrico che utilizza il decadimento radioattivo del radioisotopo plutonio 238 per produrre elettricità.

Energia solare nella sonda NASA Juno: mai niente lha utilizzata così lontano dalla Terra.

I pannelli solari di Juno sono distribuiti su tre ali e la loro superficie totale è di 60 metri quadrati. La sonda impiegherà 5 anni per giungere su Giove. I pannelli solari produrranno una potenza di 15 kW alla distanza della Terra, ma questa potenza si ridurrà a 500-600 watt all’arrivo su Giove.

Juno, alimentata dai suoi pannelli solari, orbiterà attorno a Giove per almeno 33 volte e cercherà prove dell’esistenza di un nucleo planetario solido, mapperà l’enorme campo magnetico di Giove (che è più grande persino di quello del Sole) e misurerà la quantità di acqua e ammoniaca negli strati più profondi dell’atmosfera. Infine osserverà anche in dettaglio le aurore prodotte ai poli.

Nel seguente filmato (in inglese) vengono spiegati i dettaglio della missione spaziale Juno. Buona visione.

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