Fotovoltaico: il futuro degli Stati Uniti

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E’ veramente la Cina ad essere il mayor del mercato mondiale del fotovoltaico? Non sembrerebbe, nonostante sono 185 i produttori cinesi di pannelli solari che hanno dovuto, per la troppa concorrenza, ridurre i costi del 30% all’anno.

IL futuro del solare è in America, grazie alle tecnologie intelligenti utilizzate per ottenere la massima efficienza dai pannelli fotovoltaici venduti dai cinesi.

Questo non è cosi facile e cattivo come sembra.

Oggi il solare è diventato come era una volta il nucleare: gli impianti non producono energia come potrebbero.

Google è stato tra i primi a scoprirlo.

Nel 2007 Google ha installato un impianto fotovoltaico da 1.65 mW, di dimensione pari a circa due campi da calcio ricoperti da 10.000 pannelli solari.

Nel 2009, il motore di ricerca più visitato al mondo, ha eseguito un esperimento in cui ha raddoppiato l’energia che normalmente otteneva dai suoi pannelli semplicemente pulendoli.

Otto mesi dopo, i pannelli sono stati nuovamente puliti e la resa energetica dell’impianto è aumentata del 37%.

Google in questo modo ha compreso che i 10.000 pannelli sono in realtà 10.000 sistemi di generazione energetica.

E’ stato necessario solamente un monitor per vedere la resa energetica dei pannelli, nonostante Google non aveva informazioni sui singoli moduli e sulle loro prestazioni.

Quando si è ridotta la produzione energetica non si sapeva quale fosse la causa e Google ha provato ad indovinare ed ha indovinato: pannelli solari sporchi.

Questo è un esempio di come il futuro del solare sta cambiando.

Gli americani stanno iniziando ad imparare come migliorare le modalità per distribuire la potenza in reti intelligenti o come sfruttare l’energia domestica o della propria automobile.

L’energia alternativa è la soluzione: “and how water and energy are connected, and if we conserve one, we save the other”.

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Energy News

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