Fotovoltaico in Europa: Il progetto UE PV LEGAL

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Il settore del solare fotovoltaico è stato protagonista di una crescita senza precedenti negli ultimi anni, ma una burocrazia ancora troppo pesante continua a rendere difficile un pieno sfruttamento della fonte solare nella produzione di energia elettrica.

La nuova pubblicazione del progetto europeo PV LEGAL, che riunisce alcune tra le maggiori associazioni di categoria nella UE (Assosolare per l’Italia) con l’obiettivo di ridurre gli ostacoli allo sviluppo del fotovoltaico, propone raccomandazioni concrete per la riduzione delle barriere amministrative disseminate lungo il percorso autorizzativo, costruttivo e di allaccio alla rete degli impianti e per favorire lo sviluppo di una fonte sicura, pulita e virtualmente infinita di energia rinnovabile.

“Molti Paesi nel mondo riconoscono il potenziale dell’energia solare e stanno implementando strategie per lo sviluppo di questo mercato” ha detto Marie Latour, National Policy Advisor di EPIA (Associazione Europea dell’ Industria Fotovoltaica). “Ma in diversi Paesi UE le procedure amministrative e i procedimenti autorizzativi richiedono ancora un significativo snellimento. Il risultato è che in alcuni casi lo sviluppo e la connessione in rete degli impianti fotovoltaici in Europa può richiedere anche diversi anni”.

La nuova pubblicazione di PV LEGAL, il “decalogo” “Key Recommendations”, propone diverse strategie per la rimozione o la semplificazione delle procedure autorizzative e di connessione alla rete.

Le principali barriere identificate da PV LEGAL includono: procedure autorizzative, regole e standard tecnici per la connessione alla rete, procedure di connessione alla rete e problematiche inerenti alla capacità di rete. Per ciascuna barriera, il rapporto PV LEGAL propone raccomandazioni concrete per ottimizzare e migliorare le procedure nel settore fotovoltaico. Le raccomandazioni includono indicazioni “buon senso” sulle politiche da seguire, come ad esempio:

· Creare procedure autorizzative snelle e semplici oltre che integrate
· Definire tempistiche e deadline precise e di linee guida chiare per le autorità di pianificazione
· Coinvolgere gli organismi incaricati della definizione degli standard tecnici
· Rendere gli standard tecnici e le regole di connessione obbligatorie
· Ottimizzare le procedure di connessione alla rete e definire sanzioni per il non rispetto delle scadenze
· Affrontare seriamente le problematiche di capacità della rete, valutando costi, benefici e i potenziali interventi di estensione e sviluppo delle reti, tenendo in considerazione le peculiarità e i potenziali delle fonti rinnovabili e della generazione distribuita.

La Direttiva europea per la promozione delle energie rinnovabili ha stabilito obiettivi obbligatori per il 2020 per ciascun Paese Membro e ha definito provvedimenti per la riduzione e semplificazione delle barriere amministrative e per l’accesso alla rete degli impianti di energia da fonti rinnovabili.

Con una piena implementazione della Direttiva molte delle barriere identificate dal consorzio PV LEGAL verrebbero superate.

“Solo rimuovendo le barriere amministrative il fotovoltaico potrà sviluppare pienamente il suo potenziale e diventare una fonte di produzione energetica competitiva nel mercato dell’energia” commenta Thomas Chrometzka di BSW-Solar (L’associazione dell’Industria fotovoltaica tedesca), coordinatore del progetto.

“Definendo le principali ostacoli burocratici che bloccano lo sviluppo del fotovoltaico e formulando raccomandazioni concrete per la loro rimozione, PV LEGAL fornisce un set completo di soluzioni per migliorare i quadri normativi e amministrativi”.

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Energy News

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