Il futuro sostenibile si mette in mostra

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“Superurbano. Rigenerazione urbana sostenibile“: questo il nome della mostra ospitata a Padova nello storico Palazzo della Ragione in cui sono esposti 19 progetti di di riqualificazione e rinnovo urbano in chiave sostenibile, realizzati in varie città del mondo. (da Milano a Copenaghen, da Siviglia a Tripoli, a Torino, Nantes, Vienna, Madrid, Medellin, Seul, New York, Dublino, Barcellona…). Filo conduttore dei progetti, delineare i tratti della “città del futuro”: sostenibile, intelligente, inclusiva.

Modelli di sviluppo urbano sostenibile, come ispirato dalle linee guida proposte dal documento europeo “Europa 2020. Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva“, i progetti, realizzati anche in contesti socioeconomico e culturali molto diversi tra loro, caratterizzati da costruzioni aperte e condivise, intrinsecamente connesse e compatibili con il paesaggio e il territorio circostante.

Esempi concreti di questa impostazione green degli assetti cittadini, il giardino pubblico Foundries’ Gardens di Nantes, in Francia (un’area botanica di 3.200 mq ospitata nei padiglioni ristrutturati della vecchia fonderia); l’Elm Park di Dublino (un complesso di edifici a uso pubblico e privato progettato per essere il “polmone verde” della capitale irlandese, grazie all’utilizzo di tecniche architettoniche e di materiali a scarso impatto ambientale e ridotto consumo energetico); la High Line di New York, nata dalla trasformazione di una struttura industriale dismessa in un parco verde a dieci metri dal suolo; la Ewha Womans University di Seul, in Corea, che ha creato all’interno del campus universitario una grande area verde per il ritrovo delle giovani studentesse; il Green Belt di Tripoli, in Libia (700 ettari di cintura verde metropolitana intorno al cuore della città); il Brooklyn Bridge Park negli Stati Uniti, in corso di realizzazione, che avrà l’obiettivo di preservare il lungofiume dell’East River grazie a sistemi di raccolta dell’acqua piovana e al reimpiego di materiali recuperati.

La mostra, organizzata dalla Biennale internazionale di Architettura “Barbara Cappochin”, resterà disponibile a curiosi e visitatori sensibili alla sostenibilità dal 27 ottobre al 13 febbraio 2012.

Fonte: Alternativasostenibile.it

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