Il solare fotovoltaico è davvero la soluzione alla dipendenza dal petrolio?

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Da molti sento dire “se si investisse di più nel fotovoltaico”, “se il governo facesse di qua, se il governo facesse di là”. Lasciando la parte le chiacchere, il fotovoltaico è davvero una soluzione da prendere in considerazione per coprire una percentuale sensibile del fabbisogno energetico nazionale? La notevole superficie necessaria a produrre un solo kilowatt mi lascia pensare che a meno di non coprire gli appennini di pannelli solari, questa possa rimanere una soluzione ausiliaria ad altre più compatte e comunque meno inquinanti del petrolio (come il nucleare di 3 generazione adesso e in futuro le centrali autofertilizzanti e la 4^ generazione). Voi che ne pensate?

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Domande dagli utenti

Comments

  • Decisamente no, la quantità di fotovoltaico che siamo ad oggi capaci di produrre, è insufficiente a coprire il fabbisogno di energia.
    Magari più avanti, quando la ricerca sarà progredita ulteriormente.

    S1mo 01/01/1970 00:00
  • Il sole durerà ancora 5 miliardi di anni minimo e quando non ci sarà più il sole moriremo anche noi, mentre l’uranio ha una durata inferiore e se si usasse di più ce lo finiremmo, inoltre le scorie dove le metti??? Magari invece dovremmo investire in tecnologie che migliorino il rendimento dei pannelli solari no? così risolveremmo il problema da te evidenziato dell’estensione, e poi immagina che vantaggio per i paesi più poveri: il Sahara completamente tappezzato di centrali solari… Ah comunque gli Arabi, che la sanno lunga, stanno investendo in turismo ed energia solare perchè sanno bene che il petrolio sta finendo, ma chissà perchè non investono nel nucleare

    Alexander91 02/01/1970 00:00
  • credo proprio di sì.
    ricordo di uno studio secondo il quale coprendo una porzione molto piccola del sahara con pannelli solari si produrrebbe energia sufficiente al fabbisogno mondiale.
    ( http://voglioilfotovoltaico.blogspot.com/2009/05/fotovoltaico-ci-sara-abbastanza-spazio.html )

    oppure con un mega impianto sempre nel sahara si coprirebbe il fabbisogno europeo.
    http://progettonuovaenergia.blogspot.com/2009/03/basta-mega-impianto-nel-sahara-per.html
    http://www.pienosole.it/20080727194/notizie/ultime/il-sole-del-sahara-illuminera-l-europa.html

    questo non vuol dire che dovremmo costruire mega impianti nel deserto. l’esempio serve a dare un’idea delle proporzioni. se un quadratino di deserto produce energia per tutto il mondo, si presume che il fabbisogno italiano necessiti una superficie molto minore.

    per quanto riguarda i costi è vero che al momento rimane la fonte rinnovabile più costosa, dopo il nucleare (se proprio la vogliamo chiamare rinnovabile…). però è anche vero che la curva di apprendimento è molto ripida, ovvero il costo andrà a calare molto più rapidamente rispetto alle altre fonti, con l’andare del tempo, e l’efficienza ad aumentare.

    R.M. Renfield 03/01/1970 00:00
  • Si deve investire nelle “energie alternative” non solo nel fotovoltaico.
    L’energia eolica, l’energia delle maree, la geotermica ecc.
    Per l’energia nucleare basta pensare a quello che sta succedendo in Francia..
    Obama sta stanziando sempre più fondi per le energie alternative, chiamalo scemo…

    89loal68 04/01/1970 00:00
  • “..la notevole superficie necessaria a produrre un solo kilowatt…”
    Egregio, prima di scrivere vaghe allusioni, sai di fatto di cosa stai parlando?
    Da quanto puoi APPRENDERE dall’unico link che invio, ma ce ne sono molti altri disponibili con un sacco di informazioni utili, vedrai che non servirà ricoprire “gli appennini” per avere buoni risultati di risparmio energetico. Basterà molto molto molto meno. Circa 20/25mq per appartamento, o i capannoni industriali.
    In più tutto questo non comporterebbe alcun PERICOLO non solo per l’Appennino, ma per TUTTO il territorio nazionale.
    Mentre basterà che anche un singolo piccolo incidente accada in una qualunque centrale nucleare per provocare ingentissimi e non quantificabili danni all’ambiente. Senza contare la durata della contaminazione (tu ci vivresti da domani a Cernobyl???).
    Detto questo oltre al solare, in Italia potremmo sfruttare altre forme di energia quali l’eolica, geotermica e quelle minori.
    Quindi ti prego cambia idea sul nucleare. Anche perchè un referendum ne ha già sancito la morte in questo paese.
    Ciao

    Luca da Zena 05/01/1970 00:00
  • Magari! Però purtroppo (almeno per ora) è troppo costoso e non è molto conveniente; conviene puntare sull’idroelettrico, l’eolico (dove si può) e altre fonti rinnovabili; il fotovoltaico si potrebbe usare per uso privato (sarebbe un’ottima idea), ma è praticamente impossibile soddisfare il bisogno energetico di una nazione col fotovoltaico (quando non c’è il sole, che fai???). Invece il nucleare sarebbe meglio evitarlo (costi enormi e problema delle scorie radioattive, non indifferente).

    Giulio M 06/01/1970 00:00
  • Per gli abitanti del Meridione e per quelli del Centro Italia è indubbiamente una risorsa da sfruttare per diverse ragioni:

    1) impatto ambientale ecosostenibile
    2) spese accessorie praticamente irrisorie (manutenzione-smaltimento)
    3) condizioni atmosferiche ottimali (oltre 300 gg./anno di bel tempo)
    4) inesauribilità della fonte
    5) ampia disponibilità di territori utilizzabili

    Se poi si pensa che la Germania (!!!) sta investendo pesantemente nel settore, anche per il nord italia ci sono buone possibilità!

    ghibellino.fedele 07/01/1970 00:00
  • Non è l’ unica, ma se si tolgono dalla ricerca i soldi per poi spenderli in centrali nucleari, non ne usciremo, ed è risaputo che il nucleare non è per niente innocuo (scorie, piccole fughe radioattive che a lungo andare nuocciono, sfruttamento dei popoli delle miniere di uranio etc.).
    Abbiamo un bisogno sfrenato di energia, ma in fin dei conti, ci sono anche lampadine che illuminano con 12V, frigoriferi che funzionano con la batteria della macchina, ma se non abbiamo la voglia di adeguarci, secondo me è inutile parlarne.

    MЭX 08/01/1970 00:00
  • Ieri sul giornale Comunista “L’Altro” veniva esaltata l’ENERGIA NUCLEARE . Solo sistema energetico capace di risolvere i problemi energetici del mondo.
    Il fotovoltaico solare è una perfetta barzelletta!
    Un emergente protagonista mondiale , Barack Obama, ha messo in cantiere 52 CENTRALI NUCLEARI da costruire negli USA nei prossimi 20 anni. C’è anche una partecipazione ,non da poco, dell’Italia. ciao.

    Giuseppe 09/01/1970 00:00
  • Qualcuno ha idea di quanta energia occorre per la fabbricazione di una cella fotovoltaica? Praticamente il solare fotovoltaico consiste nello spendere in anticipo per fabbricare i pannelli l’energia che verrà poi generata dai pannelli stessi, con un punto di pareggio dell’ordine di circa vent’anni. No, l’energia solare fotovoltaica non e’ gratis come molti sembrano credere. Mi fa impazzire come tutti parlano di energie alternative senza minimamente pensare che circa l’80% dell’energia domestica viene impiegata per produrre acqua calda (scaldabagni, lavatrici, lavastoviglie,fino alle pignatte della minestra o della pastasciutta). E che una grossissima fetta di questa energia potrebbe essere risparmiata senza costosi impianti: basterebbe un semplice fascio di tubi anneriti esposti al sole e un serbatoio di accumulo coibentato, cioe’ un pannello temoconvettivo. Ma di pannelli termoconvettivi non se ne parla. Chi ha la fortuna di poterne installare uno potrebbe dimezzare i consumi di energia con una spesa inferiore al costo di una caldaia a metano. Ma il risparmio non arricchisce nessuno, i grossi investimenti sì. Forse e’ per questo che di termoconvettivi domestici si parla così poco.

    stragatto 10/01/1970 00:00
  • per ancora molti anni la dipendenza al petrolio sarà inevitabile ma ciò non ci deve fermare nel migliorarci a trovare nuove soluzioni.agli scettici ed ai più giovani voglio solo ricordare che solo 20 anni fa internet era fantascienza(se vi guardate il film ritorno al futuro,1985 credo,si pensava ai fax),i cellulari non esistevano(ed i primi usciti erano enormi,costosissimi e si poteva solo telefonare)ed anche i computer erano tipo commodore 16,con il lettore di cassette esterno.per chi ha vissuto,come me,questi passaggi non si dovrebbe stupire nel pensare fra 10 anni di vedere pannelli solari su tutti i tetti in grado di fornire abbastanza energia alla casa,pannelli sui capannoni per le aziende ecc….
    poi come dice stragatto ci sono anche i pannelli solari per scaldare l’acqua,già molto efficienti,che farebbero risparmiare un mucchio di energia e quindi aiuterebbero i pannelli fotovoltaici.
    inoltre non dimentichiamoci che,anche ammesso la costruzione di centrali nucleari in italia,non saranno pronte fino al 2020 e questo salvo imprevisti,quindi tanto vale puntare su altre forme di energia che nel 2020 saranno ben progredite.

    cerby89 11/01/1970 00:00

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