Il Solare in Giappone

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Mitsui e Toshiba hanno annunciato che collaboreranno alla costruzione di un impianto fotovoltaico di 50 megawatt in Giappone, un’importante opportunità per i progetti di questo paese.

L’impianto solare dovrebbe occupare 800.000 metri quadrati appartenenti alla Mitsui, sul sito sarà costruito anche un impianto eolico in grado di produrre circa 6 megawatt e la potenza prodotta sarà acquistata da Chubu Electric.

Il Giappone ha avuto una politica nazionale solare dal 1970 e la maggior parte dei pannelli solari sono situati sui tetti.

Il disastro di Fukushima ha reso attraente l’idea di costruire dei parchi fotovoltaici.
Masayoshi Son di Softbank all’inizio di questa estate ha annunciato l’intenzione di investire circa 1 miliardo di dollari nella costruzione di 10 grandi centrali elettriche.

Diet è vicina all’approvazione della proposta di legge energetica del premier Naoto Kan, che porterebbe il Giappone ad ottenere entro il 2020 circa il 20% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili.

Aprire la strada al solare offre nuove opportunità per il governo di offrire posti di lavoro.
I produttori locali come Sharp e Panasonic/Sanyo fanno da fronte alla concorrenza della produzione cinese negli USA, in Germania e in Italia.
Un mercato interno al paese potrebbe incentivare la domanda del prodotto stesso.

Molte aziende giapponesi credono nell’energia fotovoltaica e pensano che diventerà anche un’opportunità di esportazione.

Toshiba, all’inizio del 2011, ha acquistato Landis + Gyr per oltre 2 miliardi di dollari, Mitsui invece ha creato la startup Redwood Systems di bioedilizia e ha dato vita ad una joint venture con Transcend Equity.

Nel frattempo, Hitachi collabora con Molycorp e a partire dal 2018 la Panasonic ha l’intenzione di diventare il numero uno nel campo delle energie rinnovabili.

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