Incentivi del Conto Energia. Le novità per il 2011

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Parco solare Fonti Dell'Etna

Approvato dalla Conferenza Stato Regioni assieme alle Linee Guida sulle fonti energetiche rinnovabili e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 agosto 2010, il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente, vara gli incentivi del Conto Energia per il fotovoltaico, relativi agli impianti che entreranno in funzione nell’anno che sta per arrivare.

La norma apporta delle interessanti novità. Iniziamo con quella meno allettante ed ovvero i tagli graduali delle tariffe incentivanti che saranno decurtate del 6% per il 2012 ed il 2012.

Quella più allettante è il riconoscimento di premi di maggiorazione per impianti che riescono a realizzare gli obiettivi di risparmio energetico indicati dall’Unione Europea entro il 2020.

Nel decreto scompare la classificazione  degli impianti fotovoltaici in base al loro grado di integrazione con l’ambiente, come ad esempio tra quelli totalmente, parzialmente o per niente integrati. Compare, invece, una nuova classificazione ovvero tra impianti fotovoltaici installati negli edifici ed altri impianti.

La tariffa maggiormente incentivante è per gli impianti con intervallo di potenza (P) tra 1 e 3 kW e proprio per gli impianti realizzati sugli edifici che, se messi in funzione tra il primo gennaio ed il 30 aprile 2011, fruiranno di una tariffa pari a 0,402 euro al kWh.

Per intervalli di potenza superiori a 1000, l’incentivazione per lo stesso periodo di tempo sarà di 0,351 euro al kWh. Il tanto temuto taglio delle tariffe, dunque, non c’è stato.

La tariffa incentivante può essere incrementata anche del 5% per impianti  ubicati in zone commerciali o industriali classificate nei piani regolatori e per quelli realizzati da comuni con un numero  inferiore a 5 mila abitanti.

Un’incentivazione del 10% sarà prevista per impianti fotovoltaici che sostituiscono coperture contenenti amianto. Per gli impianti con caratteristiche innovative la decurtazione degli incentivi sarà del 2%, invece che del 6%.

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Energy News

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