L’associazione VerdeBinario crea il Museo dell’Archeologia dell’Informatica

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Quando in una giornata d’inverno nel dicembre del 2002 5 ragazzi si incontrano e mettono a frutto un’idea interessante per il mondo dell’informatica e rispettosa e intelligente nei confronti dell’ambiente e della natura, nasce l’associazione VerdeBinario.

L’origine del nome è legata a due principali e semplicissime ragioni, come spiegano gli stessi ideatori sul loro sito web per presentare il progetto:

Verde, per il desiderio di stravolgere e correggere il rapporto dell’uomo con la natura.
Attraverso una progettualità basata sulla comunicazione culturale e ambientale, si vuole promuovere la ricerca e l’innovazione tecnologica che contribuiscono alla costruzione di una globalizzazione umana, solidale e realmente sicura.

Binario, come la più piccola unità di informazione ( il bit ) su un computer.
Proprio quelle macchine che rappresentano più di ogni altra l’evoluzione scientifica e tecnologica della recente storia dell’umanità.

La principale finalità di VerdeBinario è duplice: da una parte, recuperare, ripristinare e riutilizzare il materiale hardware, elettrico ed elettronico obsoleto, dismesso e da rottamare, dall’altro, dar vita al Museo Interattivo di Archeologia Informatica tramite questi vecchi oggetti tecnologici che diversamente diventerebbero rifiuti o resterebbero nelle nostre case inutilizzati perché sostituiti da altri più nuovi. Infatti, come spiega Verdebinario, la tecnologia dismessa può essere valorizzata, poiché è possibile riutilizzarla con intelligenza per scopi socio-culturali. A tale scopo l’associazione chiede ai singoli cittadini e all’Università della Calabria – dove ha sede presso il dipartimento di Scienze della Terra (Cubo 12B, primo piano) – la donazione di computers, periferiche, o singoli pezzi (hard disks, moduli RAM etc.) che sono in “scarico di inventario” presso i dipartimenti, le amministrazioni di facoltà, i centri di calcolo dell’Università o che sono “parcheggiati” nelle case dei singoli.

Fino ad ora l’associazione ha ricevuto in donazione materiale hardware dismesso, perché obsoleto o semi-funzionante, con relativi manuali e bibliografie, da parte del ex Centro di Calcolo (ora Area Informatica) e da altre strutture dell’Università della Calabria, mentre alcuni pezzi sono stati donati da singole persone.
Inoltre l’associazione è in contatto con collezionisti che hanno nelle proprie case piccole raccolte di hardware di interesse storico.
Tutto ciò che è funzionante e non rientra nell’allestimento del museo viene ripristinato con l’ausilio di software Open Source in modo da essere utilizzato per diversi scopi, così i computer o monitor vengono a loro volta donati a chi ne ha bisogno.

Per contatti e maggiori informazioni sull’associazione Verdebinario:

Via accattatis, 4 -87100 Cosenza (CS) -Italia

tel. 09841801025 – cell. 334-1866954 / 347-2107281

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Energy News

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