
L’Ingegnere energetico deve avere almeno una laurea quinquennale conseguita con voti alti, almeno 105/110, la capacità di apprendere le metodologie di lavoro proposte, una buona conoscenza di Office e dell’inglese. Una volta assunto in azienda dovrà occuparsi di valutazione e approvazione dei progetti esecutivi per gli impianti; della supervisione dell’ attività di collaudo; dell’ assistenza alla progettazione esecutiva di laboratori per le prove sui trasformatori e di attività di ingegneria connessa allo sviluppo delle reti di distribuzione degli impianti industriali.
Un Ingegnere enegetico neolaureato viene generalmente assunto con un contratto a progetto, ma con retribuzioni decisamente più alte rispetto alla stessa tipologia di contratto applicata in altre professioni e questo perché si tratta di un profilo richiesto da un mercato in espansione e a cui vengono affidate rilevanti responsabilità. La stessa mansione può essere svolta anche da un ingegnere elettrico, le due figure, infatti, tendono a coincidere.
I neolaureati in Ingegneria energetica o elettrica possono trovare opportunità simili a quella segnalata contattando le principali agenzie per il lavoro. Una di queste e Randstad che ricerca per una società cliente proprio un ingegnere elettrico o energetico. I criteri della selezione sono indicati su Tecnojobs, sito dedicato alle offerte di lavoro per profili tecnici. Il Cv per candidarsi va inviato, in formato word, al seguente indirizzo: milano.technical@it.randstad.com.
Fonte immagine: udine20.it






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