L’energia dal deserto

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Atacama

L’idea della compagnia energetica cilena Valhalla può sembrare folle, ma non lo è. Anzi, sta per diventare realtà. Una realtà che sfrutta la geografia del deserto di Atacama (tra i più aridi del mondo) per costruire una centrale idroelettrica da 400 milioni di dollari. Il progetto è ambizioso, e prevede l’impiego di energia solare per pompare l’acqua dell’Oceano Pacifico in due serbatoi creati sulle Ande con una capacità contenitiva pari al volume d’acqua di 22.000 piscine olimpioniche in grado di garantire produzione di energia elettrica per nove giorni consecutivi.
Una volta nei serbatoi, l’acqua esce dal bacino e scende a valle, dove raggiunge la centrale per produrre elettricità. Con questa innovativa idea, che conta su una potenza di circa 300 MW, si potrebbe coprire il fabbisogno elettrico delle tre province cilene (al momento sono importatori netti di energia e utlizzano fonti fossili).
Ormai il progetto si può dire reale, dal momento che l’impianto ha ottenuto il via libera dalle autorità ambientali ed è ora alla ricerca dei finanziamenti necessari per l’avvio dei lavori di realizzazione che dovrebbero cominciare nel 2016 e terminare nel 2019-2020.
“Abbiamo trovato – spiega il co-fondatore e amministratore delegato della società Juan Andres Camus – alcune depressioni naturali che riteniamo fossero antichi laghi, ma ovviamente non c’è più nulla ora, è solo deserto, e queste ci permetteranno di immagazzinare l’acqua”.

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Energy News

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