Nuvole fastidiose per il fotovoltaico

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Il National Renewable Energy Laboratory, (NREL) ha pubblicato recentemente uno studio sugli effetti della copertura da parte delle nuvole sugli impianti fotovoltaici.

Il NREL fa parte dei 10 laboratori finanziati dall’ U.S. Department of Energy’s (DOE’s) Office of Science, ed è l’unico laboratorio che investe nella ricerca, nello sviluppo, nella commercializzazione e distribuzione dell’energia solare e delle tecnologie per massimizzare l’efficienza energetica.

I dati del NREL scaturiscono da uno studio effettuato a due intervalli di tempo in un anno su 17 pannelli solari installati nell’isola di Oahu, nelle vicinanze dell’ aeroporto internazione di Honolulu nelle Hawaii.

Questo impianto fotovoltaico è una potente risorsa in quanto consente di studiare e comprendere i punti deboli della produzione dell’energia solare.

L’energia fotovoltaica è una delle forme di energie rinnovabile più pulita, i prezzi dei pannelli solari stanno scendendo ed è anche una delle forme di energia più economica, alcuni produttori vendono al prezzo di 1 dollaro al watt.

Purtroppo, la produzione di energia fotovoltaica non è costante ed è strettamente dipendente dalle condizioni climatiche, oltre al fatto che non viene prodotta energia durante le ore di buio e i moduli fotovoltaici reagiscono rapidamente ai cambiamenti d’intensità della luce solare.

Le ore di buio rimangono tali, ma gli scienziati grazie ai dati ottenuti da questo studio possono offrire uno strumento estremamente utile per consentire agli sviluppatori e installatori dei pannelli solari di ottimizzare l’efficienza dei moduli evitando l’intermittenza solare data dalla nuvole.

Si spera che i pannelli solari siano in grado di analizzare le caratteristiche delle ombre nuvolose e un modello affidabile sia capace di prevedere la loro efficienza a lungo termine.

Una scoperta non così sorprendente è stata che i sistemi più grandi tendono a mostrare uno “smoothing” a livello di produzione energetica e la causa di questo, se esaminata in dettaglio,
può aiutare i designers solari ad allineare i pannelli o connetterli in modo tale da mitigare l’effetto dato dalla copertura delle nuvole.

I dati ottenuti da questo studio possono essere sfruttati per impianti fotovoltaici che una capacità massima 30 mW.

Questi dati si trovano sul sito del “Measurement and Instrumentation Data Center” (MIDC) del NREL cercando SOLRMAP: Kalaeloa Oahu.

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