Perchè il fotovoltaico in Italia stenta a decollare?

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irraggiamento-solare-italia

A conti fatti, grazie alle nuove modalità di incentivo del conto energia in vigore dal 2007, i impianti fotovoltaici si ripagano da soli addirittura prima che finisca il contributo ventennale (13/15anni) e soprattutto da subito non si spende più per lenergia elettrica; grazie al meccanismo dello scambio sul posto con lENEL, si è protetti da qualsiasi aumento delle tariffe, cosa molto interessante di questi tempi di speculazioni sul petrolio.
Esistono poi iniziative di gruppi dacquisto che hanno pensato proprio a tutto, dallindividuazione del miglior finanziamento per il costo di creazione dellimpianto, allassicurazione contro gli imprevisti, tutto abbondantemente rientrante nellincentivo ventennale dello Stato.
Come mai, nonostante la netta convenienza, in Italia si continua ad essere diffidenti e non decolla il fotovoltaico? Come mai se ne parla così poco?
vorrei anzitutto ringraziare tutti per le risposte, molte anche circostanziate:non mi aspettavo una così positiva partecipazione!
Mi sono accorto che la questione è ancora più articolata di quello che immaginassi; ma mi sembra presente molto pregiudizio, dovuto forse alle prime versioni di incentivo statale.
Vorrei dare ancora tempo di completare le risposte calcando su una questione piu…pratica, per così dire.
La domanda vuole “semplicemente” indagare sulla convenienza delloperazione per una famiglia allo stato attuale delle cose.
In bolletta già paghiamo i soldi necessari per finanziare i contributi per il fotovoltaico..allora perchè non approfittarne?
Senza considerare gli incentivi,il fotovoltaico oggi costa troppo, siamo d’accordo.Ma considerandoli -a quanto pare- ci si ripaga di ogni costo diretto o indiretto per stare tranquilli.
Dico a quanto pare proprio perchè non mi fido ciecamente di quanto mi è stato spiegato ed ecco il motivo della mia domanda: sentire altre campane.
Spiego meglio un paio di cose.
Considerando gli incentivi – a quanto pare! – ci si ripaga completamente limpianto, i costi del finanziamento (mutuo con garanzia data dai impianti stessi, quindi teoricamente senza aumentare lesposizione personale agli occhi delle finanziarie), i costi di una assicurazione “full risk”… insomma ogni costo diretto o indiretto per stare tranquilli di non avere brutte sorprese.
E la cosa ancora interessante per una famiglia a mio avviso è che, se limpianto è stato correttamente dimensionato, mentre gli incentivi ti ripagano la rata del finanziamento, si smette di pagare per la corrente grazie allo scambio sul posto con lENEL (o chi per lei); e si è esenti, o quasi, da qualsiasi aumento del costo dellenergia elettrica per almeno 20 anni (se non si aumentano i consumi ovviamente).
ciao e ancora grazie a tutti!

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Domande dagli utenti

Comments

  • perche se una cosa la puoi fare in casa senza che qualche merda non ci guadagna allora stenta a decollare
    questa e l italia !

    Optimus75 01/01/1970 00:00
  • Perchè il fotovoltaico ha costi ancora troppo elevati e scarsi rendimenti energetici rispetto allo spazio occupato!
    Non potrà mai decollare in questo sistema.
    Bisognerebbe obbligare le nuove costruzioni ad installare una percentuale del 30% di fonti energetiche alternative .
    Solo così si abbatterebbero i costi!

    egemogens 02/01/1970 00:00
  • Anch’io mi sono fatta questa domanda,mi sono però chiesto in quanti anni ammortizzo la spesa?quanto dura un impianto? forse 20 anni?quanto spendo per lo smaltimento quando si esauriscono i pannelli?succede come per le macchine diesel,quando il mercato si sviluppa ti mettono la sopratassa? Bohh

    mimik 03/01/1970 00:00
  • 1- Perchè la tecnologia in questo settore è in rapidissima evoluzione e si rischia di ritrovarsi con un impianto pagato molto, obsoleto ed ingombrante dopo pochi anni (sono in fase di studio sistemi fotovoltaici ad alta efficienza che occupano 1/10 della superficie attuale)

    inoltre :

    2- Sono momenti di ristrettezze economiche per molti.

    3- In genere sono le grandi città a recepire per prime le innovazioni tecnologiche ma in questo caso le grandi città sono fatte di condomini che stentano a trovare l’accordo per cambiare una lampada immagina per installare pannelli fotovoltaici condominiali :-)

    Ciao

    ArTechint 04/01/1970 00:00
  • l fotovoltaico può diventare interessante se la concorrenza inizia a sorgere fra gli installatori e si abbattono i prezzi dell’installato.
    Non dobbiamo dimenticare che una cella solare di 2200 Euro/kW fra impianti, ausilisri, montaggio ecc. costa sul tetto 6600 Euro/kw prima di inizare a produrre. E fino alle 9-10 del mattino soleggiato e dopo le 16-17 di pomeriggio soleggiato NON produce significativamente. In alcuni impianti le avarie, specie agli inverter o per gli “invecchiamenti precoci” sono sufficientemente costose da rendere non remunerativa la loro riparazione.
    Mettiamoci i costi edili su un edificio esistente, e si vedrà che si paga solo se gli incentivi coprono una parte di spesa di rifacimento del tetto con la motivazione della installazione solare.
    Il fotovoltaico è trattato da molti specialisiti, che sono al corrente di quanto effimera sia la sa produzione di energia elettrica con la tecnica del silicio, certi obiettori di coscienza non vogliono porre a carico dei contribuenti 20 anni di contributi statali non remunerativi.

    Come investimento.
    Se io ho 60.000 Euro per un impiantino da 10 kW per la vendita di energia (è modesta la contemporaneità fra produzione e consumo), con una copertura di 100 mq, preferisco comprare un titolo solido (es: titoli di stato tedeschi) con cedola di interessi sicura, e restituzione del capitale alla scadenza. Sono anche vendibili prima della scadenza se ti è necessario il capitale.
    Quando il fotovoltaico sarà meno costoso come ricarichi dell’installatore e avremo una produzione italiana di celle, vetri e tutto il resto e di inverter allora si potrà riparlare.

    Ciaociao

    x saltalaq.
    51,5 MW bisogna confrontarli con UNA delle centrali idroelettriche sull’asta del Piave oppure con UNO dei turboalternatori da 960 MW in esercizio nelle centrali termoelettriche tradizionali.
    COn un coefficiente di utilizzo di 1/9 in Nord Italia e di 1/7 in Sud Italia e nelle isole.
    Quindi tutto l’installato fotoelettrico in Itaia è comparabile con la potenza fornita dalle prime 5 file di palette di alta pressione di una sola turbina.
    Se vuoi fare il confronto tutti i pannelli solari d’Italia in pieno sole estivo nelle ore centrali della giornata sarebbero appena appena bastanti a far girare i due motori di propulsione di una nave e il suo impianto di condizionamento (sono 50 MW installati a spanna e croce)

    Per quanto riguarda i costi dell’invstimento 50 MW di pannelli + opere edili si aggirano sui 310 milioni di Euro + IVA, una centrale elettrica da 50 MW, con 4 dieselalternatori, quadro elettico di m.t. e opere edili comprese, e presa in rete di m.t. , si aggira sui 10-14 milioni di Euro + IVA. E gira 24 ore al giorno.

    Tappezzare di pannelli NON è la soluzione.
    La soluzione è sistemistica: consumare di meno e abbandonare sprechi come partite di calcio in notturna, spettacoli televisivi, uffici buorocrtici che ostacolano la vita del cittadino e la produzione, limitare il raggio di trasporto, ricominicre a produrre nella stessa fabbrica o almeno nella stessa regione il processo almeno dal semilavorato al mercato (es: non comprare ananas ma frutta della regione, prediligendo la produzione di beni primari …. costruirsi in Italia i genertori elettrici comprese lamiere e recupero del rame sempre in Italia, non abbandonare la siderugia del lingotto e del rottame……

    Pretendere di risolvere il problema dell’energia acuendo il consumo di energia per fare pannelli che produrranno poca più energia e spenderla per inutilità non è una soluzione realistica in crisi di combustibili. O torniamo al carbone e dotiamo le centrali di filtri e discariche delle ceneri….. non facile! non facile! o andiamo sul nucleare per quano si può….. non facile …… non facile ….
    o si spegne condizionatore, televisione e al pomeriggio si coltiva l’orto di casa o condominiale…..

    x Valeria.
    Aspetto finanziario, di rischo e di regolamenti centrato, considerto e condiviso!
    C’è anche il caso di chi ha messo i pannelli, gli hanno costruito a sud un palazzo, e per 4 mesi all’anno quei pannelli vedono briciole di sole!
    Neppure le leggi di vicinato sono pronte…….. e ci si può richiamare vagamante al codice civile ….

    Il fotovoltaico è stata una propaganda troppo frettolosa e quasi una moda…..

    Ricercatore indipendente 05/01/1970 00:00
  • i prezzi sono troppo alti, le tecnologie in continua evoluzione e il tempo di ammortamento (circa 8-9 anni) è eccessivo. secondo me gli italiani hanno poca pazienza e vogliono vedere gli effetti positivi in un arco di tempo più breve

    sardo2008 06/01/1970 00:00
  • costa uno sfracello!!
    praticamente apri un mutuo di svariate decine di migliaia di euro per installare dei pannelli che trasformano la luce del sole in energia elettrica, peccato ch ebisogna avere determinati requisiti.
    non avere nulla davanti che copra la luce (case muri alberi)
    avere una buona esposizione solare
    avere una adeguata superficie espositiva, se hai un tetto di 10mq non ne vale la pena ovviamente….
    inoltre i pannelli fotovoltaici hanno dei prezzi esorbitanti dovuto alla sempre più bassa repèribilita del silicio con il quale sono fatti.
    si stanno cercando alternative in tal senso, pannelli con lenti in grado di concentrare la luce su una superfice minore oppure sostanze alternative al silicio, che esposte alla luce solare vengano “eccitate” tanto quanto , se non di più, del silicio.
    insomma se proprio proprio è più conveniente un pannello solare pe rscaldare l’acqua che per produrre energia.
    almeno per chi stà in un condominio di città….

    onelux 07/01/1970 00:00
  • { perdonami ma sono all’estero con una tastiera molto rotta}
    A riguardo sono arrabbiatissimo.
    HO affrontato piu volte questa problematica sia perche’ sono un convinto sostenitote dell-energia alternativa,sia perche amo pensare d’essere autonomo sia per risparmiare.
    Dopo aver fatto conti su conti ed essere andato in paesi seri,mi sono convinto che in italia i contributi sono piu per i fornitori/installatori che per l’utente .
    mi spiego;’il pannello costa 1000 danno il contributo di 600 prezzo finale dovrebbe essere 400..no!! e 1600 il prezzo iniziale piu contributo e perche non approfittare visto che ora in molti aquisteranno e non aggiugere qualcosa?
    Una famiglia normale come la mia ,e come tante altre non puo diventare matta per giorni per capire come accedere alla contribuzione{l’o appena fatto anche su answers per il climatizzatori} per poi capire che non e tutto cosi logico e matematico,che spendero 20000 euro oggi per cominciare a vedere qualche guadagno fra 1520 anni.{e nel frattempo?]
    Ci casca chi vive ancora nel mondo dei sogni e delle” vacche grasse” e chi organizzandosi riesce ad incidere su quel surplus di guadagno che gli installatori fanno intascandosi per intero il contributo piu ulteriore guadagno
    Noi italiani la mentalita l’abbiamo sull’alternativo perche ci hanno speso soldi per crearcela!!..peccato che lo scopo e sempre quello di rubarci denaro!!
    vedi Impianti gas auto,caldaie a condensazione,impianti solari ,stufe a pellets ecc confrontate i prezzi con paesi seri e vedrete che da noi costano doppio con il contributo rispetto a dove lo vendono senza.!!!!
    Noi abbiamo categorie molto forti che piangono sempre e vanno in giro con auto da 70000euro e non sono quelle fatte da laureati!!!!!{o non solo}
    CMQ il tuo e un bello spot publicitario. ciao e grazie per avermi dato l]occasione di esprimere la mia rabbia

    q44gatti 08/01/1970 00:00
  • beh in realtà la convenienza non è così netta
    gli incentivi sono buoni solo per i privati che pagano l’energia elettrica un fottio di soldi e però non hanno decine di migliaia di euro per mettere in piedi l’impianto, o semplicemente non se la sentono di tirarli fuori per un impianto che è comunque da gestire e rende poco
    chi ha i capitali preferisce buttarsi sulla cogenerazione, che ha rendimenti elettrici molto più elevati, beneficia comunque degli incentivi CIP6 e fiscali e si può vendere anche il calore come teleriscaldamento o per uso industriale (es Alba power alla Ferrero di Alba, vende elettricità e calore alla Ferrero e alla città) e si ripaga l’impianto in max 4/5 anni contro i 12/13 del fotovoltaico
    senza contare che i lauti incentivi per il FV (circa 0,45 € a kwh) sono pagati con un sovrapprezzo sulla bolletta
    finchè il FV è poco non è un grande costo, ma se si diffondesse dovrebbero andare a prendere quei soldi dalle tasse

    tra l’altro faccio notare che il petrolio c’entra relativamente con il costo dell’elettricità, meno del 10% della ns produzione è fatta bruciando non petrolio ma un suo derivato di scarso pregio (OCD), la maggior parte, oltre il 40% è da gas naturale

    skipper 09/01/1970 00:00
  • Chi mi ha preceduto ha fatto tutte osservazioni più che giuste ma mi permetto di dissenitre leggermente…
    Dal 2006 al 2003 la produzione fotovoltaica è aumentata del 50% circa, pur essendo ancora molto scarsa in valori assoluti, e dal febbraio 2007 ad oggi sono già stati installati quasi 8000 impianti per una potenza nominale di ben 51,5 MW contando solamente quelli in “conto energia”.

    Gli effetti del nuovo conto energia cominciano solo ora a farsi sentire, poiché dal varo della legge al suo recepimento c’è stato un lasso di tempo fisiologico, e ad oggi ancora non è stato del tutto recepito.
    Per contro la situazione andrà presto normalizzandosi, anche perché gli incentivi non sono infiniti.

    ***

    Ricercatore: hai perfettamente ragione, ma infatti ho anche detto che in termini assoluti la produzione fotovoltaica rimane molto scarsa, volevo solo porre l’accento sulla crescita che, almeno in proporzione, è molto elevata… Concordo anch’io che allo stato attuale delle tecnologie il fotovoltaico non è una soluzione al fabbisogno energetico se non a lungo termine, e comunque anche avendo l’Italia tappezzata di pannelli non si potrà mai coprire col sole più del 30-40% del fabbisogno energetico.
    Trovo un investimento decisamente migliore il solare termico (acqua calda), e tieni conto che il fotovoltaico lo installo…

    saltalacordasloty 10/01/1970 00:00
  • Olre tutti gli aspetti negativi dal punto di vista teconologico che chi mi ha preceduto ha evidenziato con molta precisione, io vorrei anche far presente che se non hai il denaro per acquistare kl’impianto devi chiedere un prestito.
    Si tratta di un vero e proprio prestito che entra nella centrale rischi il che comporta che quando andrai a chiedere un mutuo o una finanziare computeranno anche quel debito per stabilire se possono darti un’altro prestito.
    Mi spoiego meglio, la rata non deve superare 1/3 dello stipendio, ecco bisogna sommare questo prestito a quello che si vuole ottenere… il che significa che anche se si pensa di non pagare nulla in alcuni casi di blocca la possibilità di acquisto.
    inoltre essendo il prestito nominativo se vendi la casa con l’impianto il prestito continui a pagartelo tu non la persona a cui l’hai venduto…
    per non parlare che l’azienda si prende l’usufrutto del tetto dove viene posto….
    io penso che non si ail momento giusto, se lo stato vorrà davvero incentivare queste energie alternative lo farà in altro modo e chi ha investito ora ci avrà di gran lunga perso

    VALERIA A 11/01/1970 00:00

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