Potenziale occupazionale nell’eolico

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Secondo gli ultimi dati il fotovoltaico presenta ottime prospettive di sviluppo. Lo stesso vale  per l’eolico che da qui al 2020 crescerà sia in termini di potenza installata che di occupazione.

Quest’ultimo aspetto emerge in uno  studio sul potenziale occupazionale dell’eolico curato da Anev ( Associazione nazionale energia del vento). Lo studio, realizzato in collaborazione con la Uil, ha effettuato una stima ponderata delle prospettive occupazionali del settore partendo dal raffronto con la potenza installata e il numero di addetti impiegati a partire dal 2001.

Attraverso una simulazione di calcolo è stato possibile desumere un incremento occupazionale di 5 mila  nuovi occupati l’anno per i prossimi anni a cui corrisponde un incremento medio di potenza installata di oltre 1100 MW.  Il dato più significativo evidenziato dallo studio riguarda le ricadute occupazionali previste nelle regioni del Sud che nel 2020 potrebbero avere una quota di occupati pari a diecimila unità.

Da oggi al 2020 gli occupati totali nell’eolico, relativi all’intero territorio nazionale saranno 67 mila, di cui  oltre 19 mila diretti e più di  47  mila nell’indotto.  Tra le regioni con le maggiori previsioni occupazionali spiccano la Puglia ( più di 11 mila addetti), la Campania ( 8738), la Sicilia ( 7537) e la Sardegna (6334). Stranamente, la Calabria che è stata affiancata a Puglia e Sicilia per quanto riguarda gli investimenti nell’eolico, occupa per numero di addetti previsti (4484), la posizione successiva alle Marche(5641).

 

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