
Di solito lavora su incarico di enti ed amministrazioni pubbliche, ma può offrire la sua consulenza anche a grandi aziende del settore che stanno per ideare nuovi impianti in un determinato contesto territoriale o lavorare in studi di ingegneria e di progettazione.
Deve possedere conoscenze di ingegneria civile ed ambientale, ma anche di chimica applicata, economia del territorio e tecnica delle costruzioni.
La formazione del progettista di sistemi di energia rinnovabile va acquisita in campo universitario.
Basta anche una laurea triennale in Ingegneria Civile o Ambientale. Se si vuole proseguire con l’ulteriore percorso specialistico si può conseguire la laurea in Ingegneria Energetica o Nucleare.
Consigliabile l’approfondimento o l’ aggiornamento professionale tramite corsi e master sulle energie rinnovabili.
Il progettista di sistemi di energia rinnovabile lavora su progetti altamente complessi realizzati anche nel corso di opere pubbliche.
Le prospettive di occupazione per questa figura sono in crescita. Può lavorare nella ricerca universitaria, nella PA, nelle società Esco ( Società di servizi integrati per il risparmio energetico).
Dopo 5 anni di esperienza professionale si può diventare Capo-progetto. Buone anche le prospettive di lavoro autonomo attraverso l’avvio un proprio studio professionale
Fonte immagine: bpc-energia.it






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