Proroga dei termini per l’invio della comunicazione del mix energetico

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Lo ha annunciato il Gse sul suo sito ufficiale: i termini per l’invio della comunicazione del Mix energetico delle imprese di vendita sono stati prorogati.

Si tratta della procedura “Fluel Mix” introdotta con il Decreto del Ministero dell’Ambiente del 31 luglio 2009. Con questa norma le imprese di vendita sono tenute ad indicare ai clienti finali la composizione delle diverse fonti utilizzate per produrre energia elettrica.

L’obiettivo è quello di incentivare l’utilizzo della componente rinnovabile, di ridurre l’impatto ambientale del sistema di produzione, ma anche di determinare la trasparenza e la tracciabilità delle fonti e degli operatori.

Non è un caso che la procedura ed il decreto nazionale recepiscano  le indicazioni contenute in diverse direttive europee mirate al raggiungimento dell’obiettivo del risparmio energetico e del basso impatto ambientale.

Per l’anno 2010 i produttori di energia elettrica dovranno comunicare i dati del mix energetico per l’energia elettrica immessa in rete entro il 31 maggio 2011.

I venditori di energia elettrica,invece, dovranno comunicare i dati del mix energetico relativo all’approviggionamento, entro il 15 giugno 2011.

Gli operatori dovranno inviare questi dati registrandosi al sito https://applicazioni.gse.it.

Dopo il rilascio delle credenziali di accesso, l’impresa dovrà sottoscrivere l’applicazione “Fluel Mix” per poter eseguire la procedura prevista dall’articolo 5 del DM 31 luglio 2009.

Si consiglia di eseguire il download del decreto per apprendere tutti i dettagli della procedura.

I venditori dovranno comunicare al GSE la composizione percentuale del mix delle fonti da cui l’energia elettrica è prodotta, indicando anche la quota di energia importata.

La percentuale delle singole fonti ( rinnovabili, carbone, nucleare) sarà espressa sul totale dell’energia venduta.

I produttori  devono inviare al GSE la comunicazione del mix complementare di energia elettrica immessa in rete detraendo dal mix iniziale la quota di certificati verdi ceduti a terzi.

Fonte immagine: energiafocus.it

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Energy News

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