Q.Cells: il tesoro della Solar Valley

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Arriviamo nella Solar Valley nel primo pomeriggio. La giornata è splendida: sole ed un bel vento fresco. Ai lati della strada, distese di pale eoliche a perdita d’occhio ci danno il benvenuto.E ci raccontano di un’alleanza, quasi una stretta di mano, tra rinnovabili.

Tra sole e vento.

Un’alleanza, grazie alla quale a guadagnarci è soprattutto l’ambiente.

Varchiamo l’ingresso del distretto industriale ed arriviamo al parcheggio.

Le facciate della palazzina degli uffici sono impreziosite da moduli fotovoltaici verticali.

Il futuro è già cominciato, da queste parti.

E da parecchio, anche.

Nella sala riunione del I piano, ci aspettano Mathias Altieri, Vicepresidente e Amministratore Delegato di Q.Cells International Italia Srl, Ina von Spies, Senior Vice President Corporate Communications Q.Cells SE e Daniel Paul Schreiter, Specialist Commercial Press Q.Cells Corporate Communication.

In particolare, sarà Paul che ci accompagnerà a visitare, dopo la riunione, il laboratorio di ricerca e sviluppo e, il giorno dopo, la linea di produzione delle celle solari.

Intanto, breve presentazione aziendale, presentazione di una realtà che nasce nel 1999 e che oggi impiega 200 ingegneri in attività di ricerca e sviluppo.

Una realtà che, partita dalla produzione delle celle solari, nel corso degli anni, ha esteso le proprie attività anche gli altri segmenti della filiera fotovoltaica: produzione di moduli in silicio cristallino e a film sottile e realizzazione chiavi in mano di sistemi fotovoltaici.

L’approccio verticale (la presenza nel sito di Thalheim del laboratorio di ricerca e sviluppo e delle linee di produzione) assicura un rapido trasferimento di innovazione tecnologica nella produzione di serie.

Di seguito, qualche esempio:

– marzo 2011 = efficienza del 13,4% per il modulo a film sottile in CIGS

– aprile 2011 = efficienza del 19,5% per la cella solare multicristallina

– luglio 2011 = efficienza del 18,1% per il modulo solare multicristallino a 60 celle solari.

Ciao

A presto.

 

Si ringrazia:

q-cells.com

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Energy News

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