Q-Cells: visita al laboratorio ed alle linee di produzione

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Q-Cells

Dopo la riunione, ci rechiamo con Daniel Paul Schreiter nel laboratorio di ricerca e sviluppo. E la mattina dopo, visitiamo le linee di produzione delle celle solari. Seguiamo passo tutti gli steps che trasformano un wafer di silicio in una cella solare fotovoltaica, attraverso una serie di fasi produttive e momenti di controllo opportunamente pianificati e rigorosamente messi in pratica. L’attenzione alla qualità è altissima.

E si traduce nelle elevate prestazioni che caratterizzano i prodotti Q-Cells.

I moduli fotovoltaici possono subire delle perdite di rendimento anche superiori al 20%, per effetto delle differenze di potenziale e delle correnti di dispersione.

Questo fenomeno è indicato con la sigla PID, Potential Induced Degradation.

Q-Cells ha ottimizzato i propri processi produttivi, allo scopo di prevenire PID già a livello della cella solare.

L’esecuzione dei controlli puntano ad unico obiettivo: solo le celle che soddisfano gli elevati standard di qualità prefissati (parametri ottici, elettrici, di qualità, di superficie, di dimensioni) possono proseguire il cammino lungo la linea produttiva.

Foto Q-Cells 5.jpg

Le altre sono scartate.

In tal modo, Q-Cells risolve il fenomeno del surriscaldamento (Hot Spot) che può costituire un ulteriore limite al rendimento dei sistemi fotovoltaici.

Ma il vero fiore all’occhiello è la tecnologia Tra.QTM, l’innovativo sistema di tracciabilità che consente di collegare il wafer al modulo fotovoltaico, passando per le celle che compongono quel modulo.

La ricostruzione della vita della cella solare è resa possibile, grazie all’inserimento, nel corso della produzione delle celle, di un apposito codice laser identificativo.

Grazie alla presenza di questo codice, è possibile, quindi, risalire a ritroso lungo l’intera catena del valore, dal modulo fotovoltaico ai wafer di silicio ed agli operatori che hanno inserito quei wafer nella linea di produzione delle celle.

Foto Q-Cells 6.jpg

Prima di lasciare lo stabilimento della Q-Cells alla volta dell’aeroporto di Lipsia, c’è ancora il tempo per una veloce visita al Test Center, provvisto di 16 Camere Climatizzate che possono ospitare fino a 240 moduli in silicio cristallino o 720 moduli in film sottile, di 4 Light Soaking e di 3 Sistemi UV.

Si testano i moduli, accelerando la loro vita e studiandone le reazioni ed il comportamento.

Ora è proprio finita.

Usciamo fuori, nel vento fresco.

Lassù, nuvole veloci oscurano il sole.

Il sole tedesco, che non vale quanto il nostro.

Eppure, è qui che hanno saputo creare il tesoro.

Ciao

A presto.

 

Si ringrazia:

q-cells.com

Q-Cells: la visita al laboratorio ed alle linee di produzione

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