Smaltire correttamente i rifiuti elettronici

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La tecnologia avanza molto velocemente e l’ultimo modello di computer, televisore, telefonino tra un mese rischia di essere già obsoleto o quasi. E per necessità reale o semplicemente per essere alla moda, spesso dismettiamo elettrodomestici ancora più che funzionanti! Ma i rifiuti tecnologici vengono davvero smaltiti correttamente da tutti?

Ogni anno i RAEE (rifiuti da apparecchi elettrici ed elettronici) raggiungono a livello mondiale 40milioni di tonnellate di cui 4,5 milioni di tonnellate sono prodotte dall’Unione Europea. Sebbene nel 2001 fosse stato deciso che entro la fine del 2008 ogni singolo cittadino europeo non avrebbe dovuto produrre spazzatura tecnologica per più di 4 kg all’anno, in realtà ancora oggi contribuiamo con 9 kg a testa.

Più in dettaglio noi italiani raggiungiamo 85.000 tonnellate all’anno con una media di 14,5 kg pro capite. Il dato peggiore è che soltanto il 7,9% dei rifiuti tecnologici che generiamo viene recuperata correttamente mentre la maggior parte degli elettrodomestici che non utilizziamo più o rimangono in casa a impolverarsi nei nostri ripostigli oppure vengono buttati insieme alla spazzatura comune come fossero rifiuti normali. Sbagliatissimo! Perché dai RAEE è possibile recuperare e riciclare diversi tipi di materiali e quindi ricavare nuovi prodotti  che possono entrare in commercio un’altra volta. Abbandonarli  aggrava la situazione ambientale perché i componenti elettronici producono liquami di scarto che danneggiano l’ambiente.

Consegnare sempre i RAEE alle isole ecologiche  è una buona pratica che tutela l’ambiente e permette sprechi inutili. I consorzi di riciclo provvedono poi a trattarli adeguatamente. Inoltre, per chi non lo sapesse tenete conto il Decreto Ministeriale n. 65 dell’8 marzo del 2010 in base al quale chi acquista nuovi oggetti di elettronica avrà diritto a vedere ritirato dal negoziante il vecchio elettrodomestico. Non si tratta più di un servizio che il negoziante eroga a pagamento ma di un vero e proprio obbligo a cui deve adempiere per legge. Vale anche per chi vende online.

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Energy News

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