Smart Grid: reti intelligenti che ottimizzano i consumi e riducono gli sprechi

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“Smart Grid”, dette anche “reti intelligenti”. Sono considerate la soluzione alle difficoltà di gestione specifiche della rete elettrica odierna: ottimizzano i consumi, gestiscono il surplus elettrico che, non potendo ancora essere immagazzinato, si va a perdere. Un sistema che permette trasporto e distribuzione di energia, evitando ogni tipo di spreco, aumenta la coordinazione tra i fornitori e permette di integrare nel flusso l’energia prodotta da fonti rinnovabili.

I consumatori diventano produttori con l’istallazione di mini impianti distribuiti che generano energia per l’autoconsumo e quella che avanza finisce nella rete.

Assisteremo in futuro a una nuova connettività capillare di nodi e centri minori, interconnessi tra loro: le nuove entità, i “prosumer” – produttori/consumatori – si trovano, così, collegati tra loro e possono scambiare informazioni sui consumi e sui surplus. La rete, così concepita, è in grado di andare a coprire i consumi nelle zone con maggiore necessità, prendendo energia da quelle che invece hanno un surplus che altrimenti andrebbe inutilizzato.

Il concetto che inspira le Smart Grid è molto simile alla connessione di network, ossia al funzionamento di Internet. Nel caso del web, la connessione tra reti avviene in maniera simultanea, creando una rete comune e inter-operabile, dove le informazioni sono condivise. Allo stesso modo, una Smart Grid mette in relazione i vari punti di consumo che, con la generazione di corrente da piccoli impianti privati – potremmo azzardare la definizione di “casalinghi”- diventano anche punti di produzione.

Lo strumento che rende possibile la lettura dei dati di consumo e il controllo in real time dell’energia è lo Smart Meter. Questo apparecchio è una sorta di sensore che riceve e traduce i dati di consumo, e che in alcuni casi – per i device di nuovissima generazione – interagisce direttamente con i fornitori per l’erogazione. Per fare un parallelo, è come se fosse il computer di casa che permette di navigare in Internet: la rete c’è comunque, ma ha bisogno di un’interfaccia.

In Europa è stato lanciato, già dallo scorso anno, un progetto per lo sviluppo delle reti elettriche intelligenti, nell’ottica di centrare l’obiettivo della massima efficienza energetica per il 2020. Il progetto, presentato a Madrid durante il vertice del Set – Strategic Energy Technology – procede parallelamente agli impegni assunti al summit sul Clima di Copenaghen, ed è solo il primo passo su una strada che sembra portare lontano: si parla di Smart Cities, piano che tra le tante cose prevede l’abilitazione del trasporto elettrico, sia pubblico sia privato.

Non solo l’Europa, però, si sta muovendo in questa futuristica direzione. È datato 20 luglio 2010 l’International Smart Grid Action Network, siglato al Clean Energy Ministerial di Washington: tra i governi che hanno partecipato ci sono Australia, Belgio, Canada, Cina, Francia, India, Italia, Giappone, Svezia, Gran Bretagna e Stati Uniti.

Il progetto, identificato dalla sigla ISGAN, si pone l’obiettivo di concentrare l’attenzione dei governi internazionali sulle prospettive che presenta la nuova tecnologia delle Smart Grid nella diminuzione di gas serra e nella distribuzione dell’energia on demand. Così recita il testo del rapporto di Washington: “le reti intelligenti aiutano il mondo ad accelerare la sua transizione alle energie pulite, e a cogliere le opportunità di risparmio economico ed energetico”.

L’importanza di investire nella creazione delle Smart Grid ha portato gli Stati Uniti a fare un investimento iniziale di 4 milioni di dollari, nel solo 2010, per aiutare il lancio dell’ISGAN, ma più di mezzo miliardo di dollari sono previsti nel periodo che va dal 2010 al 2014 per quattro progetti dimostrativi promossi dal governo nazionale giapponese. In più, 5 miliardi e mezzo di dollari saranno investiti – sempre dall’America – nel settore privato, e 21 miliardi previsti tra il 2010 e il 2030 dal Governo Coreano e dai privati da infondere nel Korea Smart Grid Roadmap.

Fonte: EnergieSensibili.it

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