Spreco e risparmio di energia con gli addobbi di Natale

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alberonatale

Oggi inizia il periodo “caldo” dedicato alla corsa agli addobbi natalizi, fatti di luci, alberi, presepi e decorazioni.

Le luci accese per ore, dentro e fuori casa, comportano un certo consumo energetico, ma anche un certo spreco di calore che potrebbe essere evitato.

Ma come? Intanto orientandosi sull’acquisto di luci non tradizionali, ma realizzate con adeguate caratteristiche di risparmio energetico.

Le lampadine a incandescenza sono assolutamente da evitare, perché  a fronte di un consumo standard  di circa 60 W producono una luminosità di poco più del 2%,  il resto dell’energia ricevuta si trasforma in calore.

Questo per le classiche palline luminose che si usano per addobbare l’albero, mentre le luci ancora più piccole, quelle che si mettono per illuminare ad intermittenza e decorare i presepi, ma anche l’albero e l’esterno della casa, sono ancora più sprecone, con un’illuminazione vicina all’1% dei 60 W ricevuti e consumati ed il resto fatto solo di dispersione di calore , e quindi, di spreco, specie se le lucine vengono accese fuori casa.

In casa ci si può aiutare con infissi a taglio termico che isolando l’ambiente permettono al calore di non disperdersi e di evitare, magari , l’accensione di ulteriori riscaldamenti.

Una soluzione per evitare lo spreco di energia da addobbi natalizi è quella di utilizzare le lampadine al Led, sigla di Light Emitting Diode, ovvero diodo ad emissione luminosa, cioè un dispositivo che sfrutta alcune fibre ottiche per emettere segnali luminosi.

Oggi il Led viene usato anche per l’illuminazione domestica e per quella professionale, con ottimi risultati nel campo del risparmio energetico.

Con uno standard energetico pari a quello delle lampade tradizionali si ottiene una resa in luce superiore al 20%.

Un ulteriore modo per risparmiare energia è spegnere le luci degli addobbi nelle ore notturne, quando non sono visibili, magari dotandosi di un timer automatico per lo spegnimento.

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Energy News

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