Standby: quanto ci costano le cattive abitudini

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Le nostre case sono piene di apparecchiature elettriche che spesso per comodità lasciamo in standby, senza staccare la spina tutte le volte che non le utilizziamo.

I led rossi che rimangono così accesi, però, consumano corrente elettrica e gravano non poco sui bilanci annuali domestici, se si pensa che ben il 10% dei costi in bolletta è relativo proprio alle luci da standby.

In periodi non particolarmente floridi dal punto di vista economico, come quello che stiamo vivendo, è quindi bene prestare attenzione, così da risparmiare sulle spese e da non nuocere all’ambiente con gli sprechi, considerato l’1% delle emissioni complessive di CO2 è causato dai consumi mondiali per stand-by (di cui 19 milioni di tonnellate annue di CO2 arrivano dai soli Paesi dell’Unione Europea).

“Nell’arco delle 24 ore, la casa rimane in stand-by circa 19-20 ore al giorno, durante la settimana, che magari scendono a una media di 15, contando i weekend in cui si vive di più fra le mura domestiche”, spiega Giovanni Lispi, direttore della divisione efficienza energetica di Sorgenia, l’operatore privato dell’energia elettrica e del gas particolarmente sensibile alla sostenibilità e alla riduzione dei consumi. “L’unico elettrodomestico che, ad oggi, deve stare sempre collegato è il frigorifero; tutto il resto rimane inutilmente in tensione”, in case che “sono ancora invase da tecnologia obsoleta” e quindi inutilmente energivora, rispetto agli apparecchi più nuovi e più efficienti.

Alcuni esempi: le macchine da caffè espresso in stand-by consumano fino a 60 kWh, per circa 15 euro l’anno; il tostapane consuma 27 kWh l’anno, pari a circa 4 euro; il forno a microonde, sempre attaccato, costa 23 kWh, circa 3,50 euro; il set di casse per l’home theatre consuma in stand-by più di 98 kWh all’anno, per circa 15 euro in più in bolletta; lo stereo arriva 76 kWh, cioè 10 euro, ed il computer 7 euro soltanto per il monitor, a cui si aggiungono 10 euro di modem o router. Evitando gli stand-by, quindi, tra salotto e studio i risparmi medi in bolletta si aggirerebbero sui 50-60 euro annui.

Per questo, l’ideale sarebbe ricordarsi sempre di staccare le spine, sfruttando anche i pratici strumenti che la tecnologia moderna offre, come le ciabatte multipresa munite di interruttore. Sorgenia, ad esempio, ne propone di estremamente innovative ed intelligenti sia per il televisore che per il computer, con annessi elettrodomestici collegati: si tratta degli Stand-byStop per TV e PC, che consentono rispettivamente di spegnere tutti gli apparecchi collegati al televisore con un semplice telecomando e di interrompere automaticamente l’alimentazione degli apparecchi collegati al computer allo spegnimento di quest’ultimo. E’ possibile anche vigilare sui consumi, per determinare dove questi superano lo stretto necessario ed iniziare a ridurli, attraverso speciali contatori come ContaWatt e Energenio.

Per risparmiare facendo bene al portafoglio e all’ambiente a volte basta un gesto.

Fonte: Life.wired.it

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