Un ragazzo di 13 anni migliora l’efficienza solare sfruttando la sequenza di Fibonacci!

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Mentre la maggior parte dei tredicenni sprecano il tempo passando le giornate a giocare con i videogiochi e a navigare su Facebook, uno di loro esplora i boschi allo scopo di svelare i misteri della scienza. Dopo avere studiato la struttura dei rami degli alberi Aidan Dwyer ha creato un albero con celle solari che produce dal 20% al 50% più energia di una distribuzione uniforme di pannelli solari. Questo risultato è davvero impressionante, perché mostrerebbe che l’uso di una formula specifica per la distribuzione delle celle solari è in grado di migliorare drasticamente l’efficienza energetica.

Un ragazzo di 13 anni migliora lefficienza solare sfruttando la sequenza di Fibonacci!

L’albero solare di Aidan Dwyer basato sulla successione di Fibonacci

Aidan Dwyer, durante una passeggiata nel bosco fatta lo scorso inverno, ha preso nota dello sviluppo dei rami degli alberi. Secondo il suo studio i rami si sviluppano secondo uno specifico modello matematico basato sulla sequenza di Fibonacci. La sequenza di Fibonacci (o successione di Fibonacci) è caratterizzata dal fatto che la somma di due numeri contigui forma il successivo numero della sequenza, ad esempio 1 + 1 = 2 quindi 2 + 1 = 3, quindi 3 + 2 = 5, 8, 13, 21 e così via. Per testare il suo modello Aidan ha misurato lo spessore e il numero dei rami degli alberi in funzione dell’altezza dal terreno confermando che in questo sviluppo la natura segue una successione di Fibonacci.

Per capire perché gli alberi si ramificano in questo modo il nostro geniale tredicenne (ce ne fossero altri così in giro…) ha costruito un modello a forma di albero utilizzando la successione di Fibonacci incrementando il numero di celle solari a specifici intervalli ed altezze. Poi ha paragonato la produzione di energia di questo “albero artificiale” con quella di una distribuzione uniforma dello stesso numero di celle solari e qui si sono avute delle vere sorprese. L’albero costruito secondo la successione di Fibonacci ha ottenuto risultati migliori del 20% rispetto al pannello solare piatto ed ha raccolto luce per due ore mezzo in più. Ma i risultati più interessanti si sono avuti nel mese di dicembre, quando il Sole raggiunge il punto più basso nel cielo. L’albero artificiale ha ottenuto un’efficienza del 50% maggiore rispetto al pannello solare piatto.

Un ragazzo di 13 anni migliora lefficienza solare sfruttando la sequenza di Fibonacci!

Un dettaglio dell’albero solare del giovane Aidan Dwyer

Il lavoro di questo piccolo “genio” sarà certamente molto utile per l’industria dell’energia solare, ma costituisce anche un’impressionante dimostrazione del potere della cosiddetta biomimetica, un concetto che secondo molti è alla base del perfetto design ma che finora è stato molto difficile realizzare in pratica.

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